Human to human: l’importanza del fattore umano

I trend da tenere d'occhio nel 2020 per chi si occupa di social media marketing e non solo...

Tutto quello che c’è da sapere su Tiktok, ascolto del cliente, engagement e buyer journey. Il 4° rapporto annuale di Hootsuite parla delle tendenze globali nei social media rivelando le migliori opportunità per offrire strategie di social marketing vincenti. Vediamole nel dettaglio.

TREND 1
Brands strike a balance between public and private engagement 

Nel 2020 i marchi di maggior successo saranno quelli che raggiungeranno un equilibrio mirato tra l’awareness sui feed pubblici e l’offerta di un significativo impegno individuale sui canali privati aziendali. Ciò sottolinea l’importanza di creare una strategia social coerente utilizzando i feed pubblici per guidare i clienti verso i canali privati. Come? Ad esempio creando annunci Facebook o Instagram che invitino gli utenti direttamente verso una conversazione privata con la vostra azienda su Messenger o WhatsApp utilizzando la funzione ‘Invia un messaggio’.

Secondo il ‘GlobalWebIndex 2020 Consumer Trends report’, i consumatori appartenenti alla fascia di reddito più alta hanno quasi il doppio delle probabilità di preferire l’interazione umana per il servizio al cliente. I bot sono ideali per affrontare le domande dei clienti più comuni, quelli che vengono ripetute più e più volte. Inoltre il 52% dei consumatori dice di sentirsi frustrato quando i marchi non offrono alcuna interazione umana.

TREND 2 

Brands earn employee trust and advocacy by taking a stand on social

Il panorama attuale è questo: il pessimismo tra i consumatori cresce in concomitanza con l’ascesa del populismo, della politica divisiva e della sfiducia globale verso le istituzioni tradizionali. I Millennials si sentono particolarmente tristi per lo stato di cose attuali. La fiducia diventa quindi primaria, anche per le aziende. Pensate che secondo l’Edelman Trust Barometer del 2019, il 75% delle persone afferma di fidarsi maggiormente dei propri datori di lavoro, addirittura più del governo, dei media o del settore del business in generale. La fiducia è particolarmente importante per le generazioni più giovani nel mondo del lavoro.
Nel 2020 i consumatori vedranno gli employee advocate diventare fari di fiducia nell’usare i social media per amplificare valori, opinioni audaci e attività di beneficenza delle loro organizzazioni.

Che cos’è l’employee advocacy?
La traduzione letterale corrisponde a  “patrocinio del dipendente”, in pratica u
n dipendente che parla, in modo positivo, della propria azienda e ne diffonde i messaggi può diventare uno strumento molto potente.

Ma attenzione, ciò che la vostra azienda dice deve corrispondere a ciò che fate. Rendete l’employee advocacy una realtà: deve essere prioritaria come strategia aziendale e supportata dall’intera azienda.

Secondo Edelman, il 71% dei dipendenti ritiene che sia fondamentale per il proprio CEO saper rispondere e reagire di fronte a tematiche e situazioni difficili e si aspettano che parlino sia di questioni di settore ma anche di eventi politici, crisi nazionali e problematiche legate ai dipendenti. Prima di oggi non c’è mai stata un’opportunità migliore per i CEO di relazionarsi con le persone e dimostrare vicinanza e vulnerabilità.
Costruire una reputazione più forte dall’alto verso il basso è importante per guadagnare la fiducia del più grande gruppo di consumatori là fuori: i millennial.

TREND 3

The meteoric rise of a new network brings valuable insights into the future of social culture, content, and collaboration. TikTok.

TikTok vanta oltre 800 milioni di utenti attivi mensili. Ma quanto questi brevi e avvincenti video influenzano la cultura pop e i contenuti digitali? È sufficiente navigare su Instagram, Twitter o YouTube per vedere i contenuti ripubblicati da TikTok diffondersi viralmente.
Quanto durerà l’hype? Forse poco. La più grande minaccia a tale crescita sono gli altri social network. Soprattutto Instagram se deciderà di investire su Reels dove gli utenti potranno creare video divertenti di 15 secondi, a cui aggiungere sottofondi musicali e didascalie.
TikTok può rappresentare un ottimo modo per i marchi innovativi di raggiungere una fascia molto specifica, dal momento che un enorme 69% degli utenti sulla piattaforma ha 16-24 anni. E con la Gen Z ancora completamente al posto di guida, TikTok può essere una preziosa fonte di conoscenza dei gusti e delle motivazioni della prossima generazione sui social.
I video sono fondamentali per creare le community:
in un sondaggio condotto da GlobalWebIndex, il 60% degli utenti di Internet ha dichiarato di aver visto un video su Facebook, Twitter, Snapchat o Instagram nell’ultimo mese. Non c’è posto migliore per i marchi per sperimentare contenuti video divertenti e autentici che su Instagram Stories, dato che durano 24 ore e i marchi possono raggiungere un pubblico più vasto e diversificato rispetto a TikTok.
E Linkedin? Il social network dedicato al mondo del lavoro pare che stia
implementando una funzione di video in diretta che offrirà ai brand un modo per fornire contenuti video a un pubblico più pertinente. Come usarlo? Utilizzatelo per mostrare le persone reali dietro la vostra azienda o per ospitare una sessione di domande e risposte per i clienti.

TREND 4 

Social marketing and performance marketing collide

Gartner Inc. ha previsto che il 40% dei posti di lavoro specializzati nel mobile e nel social marketing (pensate ai gestori di community, ai social specialist retribuiti e ai “performance growth hacker”) sarà assorbito in ruoli generalisti o sostituito dall’automazione entro la fine del 2022. I social marketer di maggior successo saranno quelli in grado di tenere a mente la strategia creativa a lungo termine mentre ottimizzano le pubblicità al volo e lavorano con i team di analisi di dati per comprendere l’impatto dei social su tutti i canali.
Un consiglio: date
tempo alle vostre campagne, l’impatto della costruzione del marchio si verifica a lungo termine, ma i social marketer sono spesso pronti ad abbandonare questo tipo di approccio. Phill Agnew, direttore Marketing di prodotto in Brandwatch afferma:

“Uno dei principi più intelligenti della pubblicità è quello di ripetere il messaggio chiave per un lungo periodo di tempo, perché è estremamente vantaggioso per migliorare il ricordo, l’engagement e la consapevolezza.”

TREND 5

High-performing organizations lead the way in advancing social attribution and elevating the strategic influence of social.

I marketer più esperti stanno sviluppando una visione olistica dei loro clienti raccogliendo dati in ogni fase del buyer journey e analizzandoli insieme a dati web, analisi digitali e sistemi CRM. Avere un approccio integrato tra i social media e altri canali digitali e tradizionali porta a una consapevolezza maggiore, anche nell’analisi del ROI. Più la strategia ADV social di un’azienda è stata integrata con altre attività (come DEM, attività di pubbliche relazioni e programmi di advocacy), maggiore è la certezza che abbiamo nel ROI. Per raggiungere efficacemente i clienti e guidarli attraverso il funnel di acquisto, gli esperti di marketing non dovrebbero pensare a Google o Facebook; bensì a Google e Facebook.
L’attribution modeling, il metodo usato dagli inserzionisti per determinare il valore di canali diversi nelle loro strategie di marketing, è un modo per unire i risultati social con le performance di marketing, utilizzando la stessa lingua di altri canali con lo scopo di mostrare l’influenza dei social su campagne e obiettivi di marketing più ampi. Con i
modelli di attribuzione si abbinano le vendite dei clienti a specifiche inserzioni pubblicitarie, al fine di capire da dove provengono i ricavi e ottimizzare le modalità di spesa dei budget pubblicitari in futuro.

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